Poeta francese. Dopo un breve periodo passato in seminario, intraprese la
carriera militare: frequentò la scuola militare di Versailles e fu quindi
nominato guardia del re. Pubblicò nel frattempo una prima raccolta di
rime, le
Poesie erotiche (1778), che gli procurarono grande fama anche
per l'elogio pubblicamente fattone da Voltaire, che additò nel giovane
poeta un nuovo Tibullo. A queste poesie, di contenuto delicatamente elegiaco,
fecero seguito epigrammi, poemetti e satire, animati da uno spirito
rivoluzionario e anticlericale, come
Il paradiso perduto, Gli intrighi
amorosi della Bibbia, La guerra degli Dei, scritti secondo lo stile caustico
e irriverente di Voltaire, di cui
P. si professò discepolo.
Rovinato economicamente dalla Rivoluzione, a cui aderì entusiasticamente,
dopo alcuni anni di ristrettezze economiche poté ritornare nei primi anni
dell'Ottocento all'attività poetica, pubblicando poemetti di ispirazione
nordica (
Aslegar, Goddam) secondo il nuovo gusto preromantico che si
andava diffondendo, ma che egli riuscì a interpretare con particolare
originalità ed efficacia (Saint-Paul, Isola Bourbon, od. La
Réunion 1753 - Parigi 1814).